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Ernst Cassirer nasce a Breslavia il 28 luglio del 1874, da una famiglia di facoltosi commercianti ebrei. Studia a Marburgo sotto la guida dei neokantiani Hermann Cohen e Paul Natorp. Dal 1906 ottiene la libera docenza a Berlino e dal 1919 la cattedra all'Università di Amburgo, della quale sarà poi rettore dal 1929 al 1930. Nel 1933, all'avvento del nazismo, si trasferisce in Inghilterra dove insegna per due anni all'All Souls College di Oxford e successivamente in Svezia all'Università di Göteborg. Nel 1941, su invito della Yale University si reca come visiting professor negli Stati Uniti; rimane a Yale fino al 1944, per poi trasferirsi alla Columbia University di New York. Muore a Princeton il 13 aprile 1945. Fra le sue numerose opere si possono ricordare: Il sistema di Leibniz (1902); Il problema della conoscenza nella filosofia e nella scienza moderna (1906-1920),; Il concetto di sostanza e il concetto di funzione (1910); Vita e dottrina di Kant (1918); Idea e forma (1921); Filosofia delle forme simboliche (1923-1929), opera attraverso la quale si è esercitata la maggiore influenza di Cassirer sulla filosofia contemporanea; Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento (1927); La filosofia dell'illuminismo (1932); Determinismo e indeterminismo nella fisica moderna (1937). Il suo ultimo scritto, apparso lui vivente, è il Saggio sull'uomo (1944). Postumo è uscito Il mito dello stato (1946). Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Brani antologici Tutti i diritti riservati |